Divertimento

Agorà: Una Stagione Teatrale che Esplora l'Animo e il Mondo

13 ott 2026, 0:01 PM
Agorà: Una Stagione Teatrale che Esplora l'Animo e il Mondo

La stagione teatrale “Agorà” dell'Unione Reno Galliera presenta la sua undicesima edizione, intitolata “Orizzonti dell’animo, orizzonti del mondo”. Dal 14 novembre 2026 al 23 maggio 2027, ventidue eventi animeranno teatri, biblioteche e spazi culturali negli otto comuni dell'Unione. La direzione artistica, curata per la sesta volta da Alessandro Amato, ha delineato un programma che esplora la complessa interazione tra le sfide personali e le grandi questioni collettive. L'apertura è affidata a “La guerra non è ancora cominciata” di Mikhail Durnenkov, in scena il 14 novembre, che narra come la violenza si insinui nella quotidianità prima di manifestarsi apertamente. La chiusura, il 22 e 23 maggio, vedrà “L’autunno dei succubi” di Nino Haratischwili, un'opera che indaga il perdurare delle gerarchie di potere anche in assenza di un'autorità evidente.

Il programma prosegue con diverse opere che affrontano temi di sopravvivenza, relazione e identità. “Ivan e i cani”, con Federica Rossellini, racconta la storia vera di un bambino abbandonato nella Mosca degli anni Novanta che trova rifugio in una comunità inaspettata di cani randagi. “Oliviero” del Teatro dei Borgia indaga il delicato equilibrio tra dovere professionale e vicinanza umana, mentre “Dedicato” di Ermelinda Nasuto esplora come la malattia possa alterare la percezione di sé. In “Hamlet Travestie”, la compagnia Punta Corsara rilegge Shakespeare calando la tragedia in un contesto familiare napoletano, riflettendo le tensioni sociali. “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale a fumetti vol. 2” di Fanny & Alexander esplora l'amicizia e il desiderio di emancipazione, e gli spettacoli “Divulgazione sui generis” e “DIVERSetà” analizzano rispettivamente la subordinazione femminile e le minoranze di genere, e la menopausa attraverso l'ironia.

Gli ultimi spettacoli della stagione guardano al futuro e alla memoria storica. “Dad or Alive” di BumBumFritz affronta il desiderio di genitorialità in un mondo segnato dall'incertezza economica e climatica, mentre “Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici” mette a confronto la fine di una relazione sentimentale con la crisi ambientale. “La futura classe dirigente” di Caterina Marino dà voce ai bambini e alle loro preoccupazioni riguardo all'ecologia, al razzismo e al futuro, spingendo gli adulti a riflettere sulle proprie responsabilità. La memoria storica è celebrata con “La luce danza irrequieta”, basata sul diario di Carla Simons sulla persecuzione nazista, e “Reportage Chernobyl. L’atomo e la vanga. La scienza e la terra” di Roberta Biagiarelli, che analizza le conseguenze del disastro nucleare. Infine, “Mimma” del Teatro dell’Argine onora Irma Bandiera, partigiana bolognese, e i classici come “Il coccodrillo” di Dostoevskij e “Il vecchio e il marlin” ispirato a Hemingway, vengono reinterpretati per dialogare con le complessità del presente. Parallelamente, “Il Sofà di Agorà” offre incontri informali per approfondire il lavoro teatrale e i percorsi personali degli artisti.

Il teatro, in ogni sua forma, si conferma un'occasione preziosa per interrogarsi sulle sfide del presente e del futuro. La capacità di offrire spunti di riflessione, di sollecitare empatia e di stimolare il confronto è fondamentale per affrontare un mondo in continua evoluzione, invitando ognuno a sviluppare una maggiore consapevolezza e un senso di responsabilità verso sé stessi, gli altri e il pianeta.

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