AngelicA: L'armonia del futuro si manifesta attraverso l'innovazione musicale.
AngelicA 2026-2027: Un'esplorazione sonora senza confini
La nuova stagione di AngelicA, il Centro di Ricerca Musicale di Bologna, si intitola eloquentemente "La musica risponde", un'affermazione concisa ma potente che solleva interrogativi profondi sulla funzione dell'arte sonora nel mondo contemporaneo. La prima parte di questa tredicesima stagione, che si estende da settembre a dicembre 2026, si articola in sedici appuntamenti, ognuno dei quali è una tessera di un mosaico linguistico eterogeneo. Si spazia dalla composizione contemporanea all'improvvisazione radicale, dall'elettronica più avanguardistica alla performance interdisciplinare, dal teatro musicale al cinema d'archivio, includendo anche le arti visive, la formazione e la preservazione della memoria. Il fulcro di questa intensa attività rimane il Teatro San Leonardo, ma il programma si espande strategicamente per abbracciare nuove sedi di prestigio come il MAMbo di Bologna e il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia. Questa apertura e diversificazione riflettono una vocazione di AngelicA che si è consolidata nel tempo, culminata nel trentaseiesimo festival tenutosi lo scorso maggio, e che trova nel Centro di Ricerca Musicale, fondato nel 2011, uno dei principali motori culturali di Bologna.
AngelicA 2026-2027: L'arte sonora oltre le classificazioni convenzionali
Il 26 settembre, il MAMbo ospiterà un evento speciale in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Chiari. Qui, "Fluxus Cardboards for Giuseppe Chiari" di Agnese Toniutti e "Metodi per suonare" di Chiara Saccone e Deborah Walker riporteranno in vita le opere e le metodologie di Chiari, mettendole in dialogo con figure come Philip Corner, Giancarlo Cardini e Mieko Shiomi. Questo appuntamento si inserirà nel contesto della mostra "Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo", curata da Lorenzo Balbi e Mario Chiari. Pochi giorni dopo, il 30 settembre, il Teatro San Leonardo accoglierà "Elena a Gaza", una tragicommedia lirica in formato concerto, frutto della collaborazione tra Marco Bertoni e Franco Bifo Berardi. L'opera prende spunto dall'Elena di Euripide, rileggendo l'episodio mitologico della sostituzione della vera Elena con un "eidolon" durante la guerra di Troia. Berardi reinterpreta la narrazione, mentre Bertoni la traduce in una complessa composizione che integra rumori, elaborazioni computerizzate, elettronica dal vivo, pianoforte, strumenti a fiato, violoncello, ocarine, voci e coro. Il progetto è stato ideato e sviluppato durante una residenza artistica e una sessione di registrazione che hanno preceduto il concerto al San Leonardo.
AngelicA 2026-2027: Deserti, archivi e la fisicità del suono
L'8 ottobre, la scena si trasforma radicalmente con l'arrivo di Jon Rose a Bologna per la prima italiana di "Music from the Desert". Questo progetto è il risultato del suo intenso lavoro nel deserto centrale australiano e della sua interazione con le comunità aborigene. Rose, violinista e sperimentatore di fama, ha dedicato decenni a esplorare l'idea di uno strumento che trascende la sua funzione tradizionale, diventando ambiente, oggetto, dispositivo elettronico e performance. Al San Leonardo, presenterà la sua ricerca con violino, violino tenore, elettronica, composizioni originali e proiezioni video. Il 14 ottobre, "Questo corpo. Storia di Francesca A." porterà al San Leonardo un progetto di sonorizzazione dal vivo, legato a "Memoryscores", un'iniziativa congiunta della Fondazione Home Movies e di Articolture. Quest'opera si concentra sulla figura di Francesca Alinovi, combinando materiali d'archivio con innovative tecniche di intervento sonoro.
AngelicA 2026-2027: Innovazione e fusione di generi
Il 31 ottobre, il focus si sposta al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, dove Arto Lindsay presenterà in prima assoluta "The Ghost of Unity". Questa performance vedrà la partecipazione del gruppo di Lindsay, dell'Icarus Ensemble e del Coro Interculturale di Reggio Emilia, unendo diverse sensibilità artistiche. Anche per questa produzione sono previste una residenza e una sessione di registrazione nei giorni precedenti il concerto. "Camera Oscura Deformata" di Luca Cavina, in programma il 12 novembre, è un'opera che sfida le classificazioni, integrando sintetizzatori, campionatori, pianoforte, violoncello, vibrafono, chitarra elettrica ed elettronica, creando un suono che supera i tradizionali confini tra musica contemporanea, ricerca e sperimentazione. Il 25 novembre, "Istantanea [8] – Edipo Re" si configura come un dramma contemporaneo in cinque atti brevi, con nuove composizioni, sezioni vocali, un ensemble, una regia curata e proiezioni video dal vivo. Parallelamente a questi eventi, il laboratorio del Piccolo Coro Angelico prosegue il suo sedicesimo anno di attività, coinvolgendo bambini e ragazzi in un percorso di esplorazione vocale e artistica che accompagnerà l'intera stagione fino alla primavera del 2027. La prima parte della stagione 2026/27 di AngelicA, da settembre a dicembre, si svolge in diverse sedi: il Teatro San Leonardo, il MAMbo e, per "The Ghost of Unity", il Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia. I costi degli spettacoli al San Leonardo sono accessibili, con biglietti a 7 o 10 euro, riduzioni per studenti e un costo simbolico di 2 euro per gli studenti del Conservatorio e del Liceo Musicale. L'evento del 26 settembre al MAMbo è gratuito, mentre quello del 14 ottobre è a offerta libera.
