Il Futuro Senza Pellicce: La Loro Lotta per una Moda Etica
L'Invito Incompleto della Camera Nazionale della Moda Italiana
La Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) ha recentemente dichiarato che, a partire da settembre, l'imminente edizione della Settimana della Moda di Milano "sollecita" i marchi a escludere capi e accessori realizzati con pellicce animali. Tuttavia, questa direttiva rimane un semplice suggerimento piuttosto che un obbligo vincolante, lasciando ai singoli marchi la libertà di ignorarla. Tale approccio evidenzia la persistente difficoltà in Italia nell'abbracciare pienamente i principi antispecisti. Le organizzazioni a favore dei diritti degli animali criticano questa posizione, definendola insufficiente e priva di reali conseguenze.
I Risultati delle Campagne di CAFT e ADL Italia e il Ritiro degli Sponsor
Mentre importanti centri della moda come New York, Londra e Copenaghen hanno già adottato politiche 'fur-free', e pubblicazioni di rilievo come Vogue hanno vietato le pellicce persino negli annunci, Milano ha optato per un compromesso, rimanendo indietro rispetto al movimento globale. Questa decisione è stata aspramente criticata da CAFT (Coalition to Abolish the Fur Trade) e ADL Italia (Animal Defence League). Queste organizzazioni hanno espresso preoccupazione sia per la CNMI sia per la Fondazione Altagamma, un'associazione di lusso italiana. CAFT accusa Altagamma di complicità, dato che il presidente della CNMI, Carlo Capasa, fa parte del suo consiglio di amministrazione. CAFT, un'organizzazione dedita a smantellare l'industria globale delle pellicce attraverso campagne di pressione mirate, ha ottenuto risultati significativi. La sua costante attività di protesta ha portato diverse multinazionali a ritirare il loro sostegno all'evento milanese. Ad oggi, ben cinque importanti sponsor, tra cui Lutech, DHL, Acqua Fiuggi, Wella e Visa, hanno cessato la loro collaborazione con la Settimana della Moda di Milano.
Settimana di Proteste e la Grande Marcia Nazionale Contro le Pellicce
Nonostante il modesto compromesso della CNMI possa rappresentare l'inizio di un cambiamento, non sarà sufficiente a placare la mobilitazione degli attivisti. Le organizzazioni hanno programmato azioni dirette e contestazioni mirate per tutta la settimana della moda. Il culmine delle proteste è previsto per sabato 26 settembre alle ore 14:30 in Piazza Cordusio, da dove partirà la più grande marcia nazionale contro le pellicce mai vista a Milano. Attivisti da tutto il mondo si uniranno a questo evento per richiedere a Carlo Capasa, presidente della CNMI, un divieto formale e assoluto dell'uso delle pellicce, allineando finalmente Milano alle altre principali capitali internazionali della moda.
L'Attivismo Quotidiano: Come Contribuire al Movimento Anti-Pelliccia
Per coloro che non possono partecipare fisicamente alla marcia, esistono vari modi per contribuire alla campagna contro le pellicce. È possibile firmare la petizione per eliminare le pellicce dalle passerelle della Settimana della Moda di Milano, partecipare ai corsi e ai seminari organizzati da CAFT il 18 ottobre a Milano o il 24 ottobre a Roma, e seguire gli aggiornamenti su Instagram tramite i profili di CAFT USA e ADL Italia, il gruppo italiano che supporta le sue campagne. Per chi desidera organizzare una protesta o entrare in contatto con un gruppo locale impegnato nelle campagne di CAFT, è possibile scrivere a action@caftusa.org per maggiori informazioni e supporto. Questa partecipazione diffusa è cruciale per sostenere la causa e amplificare la voce del movimento antispecista.
