Divertimento

Bologna Jazz Festival: Una Notte, Quattro Anime Musicali

14 ott 2026, 0:05 PM
Bologna Jazz Festival: Una Notte, Quattro Anime Musicali

Il Bologna Jazz Festival si appresta a celebrare la diversità e l'evoluzione del panorama musicale contemporaneo con un evento speciale il 15 ottobre. Quattro distinti progetti artistici si alterneranno sul palco, offrendo una panoramica delle diverse traiettorie e interpretazioni che animano oggi la scena jazz. Sarà un'occasione per immergersi nelle sonorità del soul jazz, esplorare complesse poliritmie, lasciarsi trasportare da narrazioni ispirate agli anime e riflettere con la canzone d'autore, dimostrando come il jazz sia un linguaggio in continua trasformazione e aperto a nuove influenze.

La serata prende il via alle 21:30 al Binario 69 con il Matteo Addabbo Organ Trio. Matteo Addabbo all'organo Hammond, Andrea Mucciarelli alla chitarra e Andrea Beninati alla batteria, propongono un viaggio nel soul jazz, arricchito da sfumature blues, funk e jazz contemporaneo. L'Hammond, con la sua inconfondibile sonorità, sarà il fulcro di un'interazione dinamica e dialogica tra gli strumenti, creando un sound compatto ma fertile per l'improvvisazione.

Contemporaneamente, alle 22:00, il Camera Jazz & Music Club ospiterà il quintetto guidato dal batterista e compositore serbo Vladimir Kostadinović. Il gruppo presenterà brani tratti dal loro album "Iris", pubblicato nel 2025 da Criss Cross Jazz. Qui, la ricerca ritmica si fonde con la tradizione del jazz della East Coast, attraverso poliritmie e strutture complesse che, nonostante il rigore compositivo, lasciano ampio spazio all'espressività dei solisti. Con Kostadinović si esibiranno Alex Sipiagin alla tromba, Tony Lakatos al sax tenore, Joe Locke al vibrafono e Joshua Ginsburg al contrabbasso.

Alle 22:00, lo Sghetto Club vedrà protagonista LOX, batterista e compositore londinese, con il suo progetto "The Eight Gates". Il suo album d'esordio, uscito nel giugno 2026 per Jazz Re:freshed, trae ispirazione dal mondo del manga e dell'anime "Naruto". Le "Otto Porte" diventano metafora di perseveranza e crescita personale, in un tessuto sonoro che unisce jazz moderno, suggestioni orchestrali e sonorità fusion, con l'inclusione dello steel pan, strumento che riflette le radici musicali dell'artista.

Infine, alle 22:15, la Cantina Bentivoglio accoglierà Boris Cevapcici, alias Paolo Proserpini, con il suo progetto "Per amore o per mancanza di idee migliori". L'atmosfera si sposta dal jazz puro verso la canzone d'autore, con un racconto intimo e ironico delle scelte e delle contraddizioni umane. Proserpini, alla chitarra e voce, sarà affiancato da Rachel Doe e Lisa Manara alle voci, Danilo Mineo alle percussioni, Filippo Cassanelli al contrabbasso e al basso, Antonio Freno al pianoforte e tastiere, e Tommy Ruggero alla batteria.

Questa eclettica serata al Bologna Jazz Festival testimonia la natura inarrestabile e fluida della musica jazz, un genere che, pur mantenendo salde le proprie radici, si rinnova costantemente, accogliendo nuove forme espressive e ispirazioni da mondi diversi. È una celebrazione della creatività e della sperimentazione, un invito a esplorare i confini sempre più ampi di un universo sonoro vibrante e in continuo movimento.

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