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Il controverso caso di Romee Strijd e la reputazione di Victoria's Secret

15 ott 2026, 3:17 PM
Il controverso caso di Romee Strijd e la reputazione di Victoria's Secret

Il noto marchio di lingerie Victoria's Secret si trova nuovamente al centro di una tempesta mediatica, questa volta a causa dell'esclusione della modella Romee Strijd dalla prossima sfilata. L'episodio ha riacceso il dibattito sulla direzione del brand, già alle prese con un difficile percorso di rinnovamento dell'immagine. La decisione, percepita da molti come una mancanza di trasparenza e rispetto, solleva interrogativi sulla reale volontà del marchio di abbracciare l'inclusività e di valorizzare le figure storiche che hanno contribuito al suo successo.

Il Caso Romee Strijd: Dettagli di un'Esclusione Controversa

Il celebre Victoria's Secret Fashion Show, previsto per il 18 ottobre, è già avvolto in un'atmosfera di polemiche, non per l'eccitazione che precede lo spettacolo, ma per la controversa vicenda di Romee Strijd. La modella olandese, da tempo volto iconico del marchio e considerata un 'angelo', ha rivelato tramite un video su TikTok la sua inaspettata esclusione dalla nuova edizione della sfilata. Questa notizia ha ulteriormente incrinato la reputazione di Victoria's Secret, un'azienda che, nonostante i recenti tentativi di rinnovamento del proprio brand, sembra faticare a riconquistare la fiducia del pubblico.

Romee Strijd, 31 anni, non è una figura marginale nel mondo della moda. Ha calcato le passerelle delle capitali della moda come Parigi e Milano per stilisti del calibro di Moschino, Alberta Ferretti ed Elie Saab. La sua carriera con Victoria's Secret è iniziata nel 2014, culminando nella nomina ad 'angelo' nel 2015, un ruolo che l'ha resa uno dei volti più riconoscibili del marchio. Ha avuto l'onore di chiudere l'ultima sfilata prima della crisi del brand nel 2018, indossando le iconiche ali Swarovski. Quel periodo segnò l'inizio di una fase difficile per Victoria's Secret, caratterizzata da un calo di popolarità e da crescenti critiche verso un'immagine di perfezione irrealistica.

Dopo essere diventata madre di due figli, Romee Strijd ha deciso di ripresentarsi per l'edizione 2026 dello show, dedicandosi a mesi di rigoroso allenamento. Tuttavia, a soli sei giorni dall'evento, la sua partecipazione era ancora incerta. La notizia dell'esclusione è arrivata come una doccia fredda lunedì, spingendola a sfogarsi su TikTok. Il video, in cui ha espresso delusione non tanto per il rifiuto in sé, quanto per la mancanza di trasparenza e il trattamento ricevuto, è diventato virale in poche ore. La modella ha dichiarato di voler appendere le ali al chiodo, affermando di voler conservare solo i ricordi positivi legati a Victoria's Secret e di non voler più partecipare ai casting in futuro.

Le motivazioni dietro l'esclusione di Strijd rimangono poco chiare. La modella, con il suo aspetto delicato, il fisico slanciato e i lunghi capelli biondi, incarna perfettamente i canoni estetici tradizionali del brand. Sebbene la competizione sia alta, la sua lunga storia con Victoria's Secret rende la decisione ancora più inspiegabile. Alcuni suggeriscono che l'età possa aver giocato un ruolo, citando l'esclusione di Frida Aasen, sua coetanea. Tuttavia, questa teoria contrasta con la scelta del brand di includere veterane come Adriana Lima e Alessandra Ambrosio, entrambe quarantaduenne, in sfilate precedenti.

La teoria più accreditata online è che Victoria's Secret stia orientando i propri casting verso content creator e le cosiddette 'nepo baby', come Amelia Gray e Iris Law, che hanno già confermato la loro presenza. Questa tendenza, che privilegia volti nuovi ma con cognomi influenti, è sempre più diffusa nel settore della moda. Lila Moss, Sunday Rose Urban e Athena Accorsi sono solo alcuni esempi recenti di questa direzione.

I commenti sui social media evidenziano una crescente insoddisfazione del pubblico, che percepisce una mancanza di rispetto da parte di Victoria's Secret sia per la propria storia sia per le persone che hanno contribuito a rendere celebri gli show. L'episodio di Romee Strijd è visto da molti come la conferma che il brand non sia realmente cambiato. Sebbene in passato abbia tentato di presentarsi come più inclusivo, con la presenza di modelle over 40, plus-size e persino una modella incinta, l'attuale virata verso figure più tradizionali o influenzate dai social media suggerisce un ritorno alle vecchie abitudini. L'interrogativo che ora si pone è se fosse davvero necessario resuscitare uno show che sembra non aver appreso le lezioni del passato.

Il caso di Romee Strijd ci spinge a riflettere sulla complessa relazione tra i grandi marchi e l'immagine che proiettano. In un'epoca in cui l'autenticità e l'inclusività sono valori sempre più richiesti dal pubblico, le aziende si trovano di fronte alla sfida di bilanciare tradizione e innovazione. L'esclusione di una figura iconica come Strijd, gestita con poca trasparenza, dimostra come la percezione del pubblico possa essere facilmente influenzata da decisioni che sembrano contraddire i messaggi di cambiamento. Questo episodio evidenzia l'importanza per i marchi di non solo adattarsi alle nuove sensibilità, ma di farlo con coerenza e rispetto, per evitare di alienare la propria base di fan e di danneggiare ulteriormente la propria reputazione. La moda, come ogni settore, deve evolvere, ma l'evoluzione dovrebbe essere un processo di crescita autentica, non una mera strategia di marketing priva di sostanza.

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