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Il Teatro Dehon celebra quarant'anni di attività e svela il programma 2026-2027

13 set 2026, 8:30 PM
Il Teatro Dehon celebra quarant'anni di attività e svela il programma 2026-2027

Il Teatro Dehon di Bologna si appresta a celebrare un traguardo significativo: i suoi primi quarant'anni di attività, un percorso iniziato nel 1986 sotto la guida della Compagnia Teatroaperto e ora proiettato verso il futuro con la presentazione della stagione 2026-2027. Questo anniversario non è solo un momento per guardare indietro, ma anche per ribadire la missione del teatro: essere un luogo di incontro, di stimolo intellettuale e di diffusione di una cultura accessibile e di qualità. La programmazione rivela un'ampia varietà di generi e linguaggi, pensata per un pubblico eterogeneo, consolidando il ruolo del Dehon come punto di riferimento culturale nel panorama bolognese.

La storia del Teatro Dehon è costellata di trasformazioni, come evidenziato dall'attuale direttore artistico Piero Ferrarini, che ha descritto gli ultimi quarant'anni come una vera e propria “rivoluzione copernicana”. Durante questo periodo, il teatro ha saputo adattarsi ai cambiamenti nei repertori, nelle preferenze del pubblico e nelle strategie di vendita, mantenendo salda la sua identità e il suo impegno nel promuovere la socialità e il pensiero critico. Ferrarini sottolinea come il bisogno di cultura sia intrinseco all'essere umano, ma necessiti di essere costantemente nutrito attraverso proposte innovative e capaci di generare riflessione.

La stagione 2026-2027 riflette questa filosofia con un cartellone volutamente trasversale. La prosa, fulcro della programmazione, vedrà in scena opere come “Settembre, andiamo” di Florian Metateatro e “Le opere complete di Shakespeare in 90 minuti”. Grandi nomi del teatro italiano come Giuseppe Pambieri, Pamela Villoresi, Iva Zanicchi ed Enzo Decaro animeranno il palco, affiancati da nuove produzioni e adattamenti. Non mancheranno inoltre spettacoli che rendono omaggio a figure iconiche come Maria Callas, Marilyn Monroe e Jacqueline Kennedy in “Happy birth+day”.

Oltre alla prosa, il Dehon spazierà dalla divulgazione scientifica, con Roberto Mercadini e Gabriella Greison, all'attualità, con Alessandro Di Battista e Andrea Scanzi. La comicità avrà un ruolo di spicco, con artisti come Duilio Pizzocchi, Gianluca Fubelli, Gabriele Cirilli e i Pino e gli Anticorpi, che proporranno uno spettacolo sull'intelligenza artificiale. Ampio spazio sarà dato anche alle nuove generazioni di comici, provenienti dal mondo della stand-up e del digitale.

La musica sarà celebrata attraverso concerti-tributo dedicati a giganti italiani come Francesco Guccini, Zucchero, Lucio Battisti, Lucio Dalla e Franco Battiato, oltre a un omaggio ai Pink Floyd. Per la danza, la Compagnia Almatanz porterà in scena “Lo schiaccianoci” di Čajkovskij. Un'attenzione particolare è riservata al pubblico più giovane, con la rassegna di Fantateatro e i musical di La Ragnatela. Infine, il teatro consolida il suo legame con la città di Bologna attraverso la collaborazione con Casa dei Risvegli – Gli Amici di Luca e la rassegna “Tótt i martedé a teâter”, dedicata al teatro in lingua bolognese.

Il quarantesimo anniversario del Teatro Dehon si configura come un'occasione per celebrare non solo la sua lunga storia, ma anche la sua continua evoluzione e la capacità di rimanere un epicentro culturale vitale. Con una programmazione che abbraccia molteplici forme d'arte e un impegno costante verso la comunità, il Dehon si conferma un faro per la cultura bolognese, promuovendo il dialogo, l'intrattenimento e la riflessione critica per tutte le età.

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