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Kel Giordano sulla serie "Estranei": la famiglia, le discriminazioni e il senso di appartenenza

16 ott 2026, 0:04 PM
Kel Giordano sulla serie "Estranei": la famiglia, le discriminazioni e il senso di appartenenza

In questa intervista, Kel Giordano, attore che porta in scena il personaggio di Bisan nella serie "Estranei", offre uno sguardo intimo sul suo ruolo e sulle tematiche profonde che la produzione affronta. Con una narrazione che intreccia la sua esperienza personale con quella del suo personaggio, Giordano riflette sul significato di famiglia, le sfumature della discriminazione e la costante ricerca di un luogo da chiamare "casa". L'attore mette in luce come il suo ruolo lo abbia spinto a considerare da nuove angolazioni le forme sottili e manifeste del pregiudizio, sottolineando l'importanza di un linguaggio inclusivo e consapevole.

Kel Giordano interpreta Bisan Singh, un cugino di Manraj, il giovane sikh scomparso con la fidanzata Camilla nella serie televisiva. Tornato a casa dopo anni di servizio nella Legione Straniera, Bisan si trova coinvolto nelle indagini al fianco di Laura, la carabiniera interpretata da Elena Radonicich. Insieme, cercano di scoprire la verità sulla scomparsa dei due giovani, i cui corpi vengono ritrovati alla fine del primo episodio, scatenando sospetti e accuse incrociate tra le due comunità locali. Nato in Sri Lanka e cresciuto in Piemonte, Giordano ha trovato in Bisan un'eco della propria ricerca identitaria e del significato di "casa". La serie, ambientata a Correggio, nell'area della bassa reggiana, esplora le dinamiche complesse tra due comunità che, pur convivendo pacificamente da tempo, si confrontano con il "seme del sospetto" quando l'integrazione viene messa in discussione.

Giordano descrive Bisan come un individuo impulsivo, istintivo e con un forte senso di giustizia, caratteristiche che in parte lo rispecchiano. L'attore sottolinea come il personaggio non esiti a superare i limiti per ciò che ritiene giusto, agendo con una giustizia viscerale che trascende le convenzioni. Questo aspetto lo ha particolarmente attratto nel suo ruolo. Il concetto di "casa" è centrale sia per Bisan che per Giordano. Per l'attore, nato in Sri Lanka e adottato in Italia, la "casa" non è necessariamente il luogo di nascita, ma piuttosto l'ambiente che lo ha formato, dove ha costruito i suoi legami e imparato a vivere. Questa riflessione si estende al sentirsi "straniero" in Italia, dove il suo aspetto spesso genera domande sulle sue origini, portandolo a chiarire la sua identità italiana nonostante le apparenze. Questi interrogativi, sebbene a volte innocui, possono celare forme di discriminazione sottile.

La serie "Estranei" affronta apertamente il confronto tra diverse comunità. Giordano ha avuto modo di conoscere da vicino la comunità sikh di Novellara e Correggio, constatando una realtà di integrazione molto più armoniosa di quella che la serie, per esigenze narrative, mette in scena con un conflitto più marcato. L'attore ha apprezzato come la scrittura della serie abbia saputo costruire le differenze culturali in modo naturale, senza forzature. L'esperienza di interpretare Bisan ha portato Giordano a riflettere profondamente sul linguaggio della discriminazione. Ha compreso come parole e battute, apparentemente innocue, possano celare forme di esclusione e ferire chi le riceve. Questa consapevolezza ha ampliato la sua empatia verso diverse forme di pregiudizio, andando oltre la sua esperienza personale legata al colore della pelle.

Prima di dedicarsi alla recitazione, Kel Giordano era in procinto di diventare pilota di linea, una carriera che ha abbandonato per seguire la sua passione artistica. Dopo un viaggio nello Sri Lanka, ha deciso di cambiare rotta, sentendo il bisogno di "volare verso altri cieli" nel mondo dell'interpretazione. Il suo ruolo in "Buongiorno, mamma!" come Karim era più delicato e sognante, mentre Bisan offre una componente più cruda e realistica. Giordano aspira a interpretare un "cattivo vero", un personaggio brutale e senza possibilità di redenzione, per "sporcarsi le mani come attore" e affrontare ruoli più complessi. Infine, l'attore, che ha da poco compiuto 40 anni, vede questa età come un momento di equilibrio tra responsabilità e la capacità di meravigliarsi, augurandosi che "Estranei" trovi il suo pubblico e generi discussione sui temi importanti che solleva, lasciando un'impronta duratura negli spettatori.

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