La collezione Max Mara Primavera-Estate 2027 si ispira all'immagine di una donna che affronta il mondo con la determinazione di un'esploratrice, pur mantenendo un'innata leggerezza. Questo concept si riflette pienamente nel beauty look della sfilata, che celebra le pioniere cosmopolite degli Anni '30. La fusione tra praticità e raffinatezza, giacche da safari e maglie slinky, spirito avventuroso e quotidianità si traduce in un equilibrio perfetto anche su viso e capelli delle modelle. La bellezza naturale e spontanea è il filo conduttore, con un trucco quasi impercettibile e acconciature che sembrano nate dal movimento, non dalla costruzione.
Gli esperti di bellezza Odile Gilbert, con il team Wella Professionals guidato da Enzo Varca per l'hairstyle, e Lisa Butler, Key Artist, con Maurizio Calabrò, Lead Make-up Artist per NARS Cosmetics, hanno lavorato per creare un'immagine che esaltasse la semplicità e l'autenticità. L'obiettivo comune era evocare una bellezza poco artefatta, che sembrasse più il risultato di uno stile di vita dinamico che di un'applicazione meticolosa. Questa visione si concretizza in dettagli che richiamano il passato, ma reinterpretati con una sensibilità contemporanea, per una donna moderna e dinamica.
Acconciature Naturali: Movimento e Semplicità sulla Passerella Max Mara
Le acconciature della sfilata Max Mara Primavera-Estate 2027 sono state concepite per esaltare la naturalezza e il movimento dei capelli. Partendo dal prodotto chiave, il Silky Milk, utilizzato per conferire morbidezza e texture, il team di Wella Professionals, sotto la guida di Enzo Varca, ha creato due stili distinti, entrambi improntati alla stessa filosofia di spontaneità. Il primo look è caratterizzato da un mosso leggero, ottenuto con l'utilizzo del ferro ma senza eccessi, per un effetto appena accennato e mai troppo composto. Il secondo look presenta una sorta di chignon descritto da Varca come un "nido", con la parte frontale spostata verso il basso e fissata con mollettine, per un risultato che richiamasse un'acconciatura "fatta in casa", senza rigidità.
In alcune varianti, i capelli sono stati raccolti in una coda bassa, con i laterali spinti indietro e l'elastico lasciato volutamente a vista, contribuendo a rafforzare l'idea di un'acconciatura semplice e immediata. Per fissare il tutto, sono stati impiegati solo un leggero velo di schiuma anti-crespo e una lacca leggera, per evitare un effetto troppo rigido. La direttiva del team creativo era chiara: "L'ispirazione è sempre stata un'idea molto naturale, dove i movimenti spontanei del capello dovevano essere rispettati", sottolineando l'importanza di celebrare la bellezza autentica e disinvolta.
Il Make-up Anni '50 Reinterpretato per l'Esploratrice Moderna
Il make-up della sfilata Max Mara Primavera-Estate 2027 trae ispirazione dagli anni '50, un decennio significativo per la fondazione della Maison, ma viene reinterpretato in chiave moderna e senza nostalgia. Lisa Butler ha concepito un trucco per donne pioniere e determinate, con un'attitudine quasi androgina, caratterizzato da un utilizzo minimo di prodotti e un incarnato fresco e pulito. L'effetto del colore sulle guance è stato ottenuto "pizzicando la guancia", per poi sfumare il blush in modo naturale verso il basso, un dettaglio che aggiunge un tocco di autenticità e freschezza, richiamando un "boyfriend blush".
Le sopracciglia, leggermente pettinate e fissate, sono "un po' più curate, ma mai costruite", contribuendo a incorniciare lo sguardo senza appesantirlo. Sulle labbra, sono stati utilizzati nuovi bronzer per dare colore senza creare un effetto "troppo carico", evitando l'uso di correttori che potrebbero risultare eccessivi. Maurizio Calabrò ha evidenziato come "Ci sono dei richiami degli Anni '50 perché in realtà la casa nasce in quegli anni", sottolineando che la donna Max Mara di quel periodo si ritrova nell'incarnato luminoso e nelle sopracciglia definite. Tuttavia, il team ha scelto di non utilizzare il mascara per una questione di contemporaneità, evitando così di replicare fedelmente un trucco Anni '50 e proiettandolo in una dimensione attuale e dinamica.
