La collezione primavera-estate 27 di Roberto Cavalli, denominata 'House of Prints – The Muses in Los Angeles', ha svelato un'estetica che intreccia eccesso, sensualità e una certa nostalgia. Questo immaginario si riflette pienamente nel look di bellezza proposto, curato dal direttore creativo Fausto Puglisi. Gli abiti, con un mix audace di stampe animalier, denim destrutturato e chiffon leggero, creano un'armonia studiata e spontanea, e lo stesso approccio si ritrova nel make-up e nell'hairstyling, che evocano un'energia istintiva e autentica.
Yadim Carranza per Kiko Milano ha realizzato il trucco, mentre Damien Boissinot ha curato le acconciature. Entrambi i professionisti hanno saputo interpretare lo spirito della collezione, celebrando un corpo che si mostra e si compiace nell'essere osservato. Questa espressione dionisiaca, sfrontata e sensuale, è da sempre un tratto distintivo dell'identità estetica di Cavalli, reinterpretata in chiave contemporanea.
Il make-up della sfilata Cavalli, in linea con una collezione ricca di strati e stampe sovrapposte senza gerarchie, e che attinge agli anni 2000 in una prospettiva 'anti-nostalgica', ha focalizzato l'attenzione su un incarnato luminoso e occhi profondi. Questa scelta rispecchia il manifesto della maison per la prossima primavera-estate, che descrive un corpo "desiderato, desiderante e potente". Carranza ha spiegato che la pelle è stata mantenuta fresca e naturale, con una copertura minimale per uniformare l'incarnato. Per gli occhi, una base di ombretto color tortora è stata arricchita da una matita nera applicata all'interno della rima e intorno all'occhio, con un tocco finale di verde, il tutto per intensificare lo sguardo. Questo approccio complementare valorizza la sensualità delle stampe animalier, senza mai sovrastarle, lasciando che la luminosità della pelle e l'intensità cromatica degli occhi raccontino l'energia distintiva della sfilata.
Per quanto riguarda l'hairstyling, Damien Boissinot ha voluto ricreare la vibrante energia delle supermodelle degli Anni '90. Il risultato sono state chiome voluminose, cardate e deliberateamente imperfette, che costituiscono i pilastri del look capelli. Boissinot ha rivelato di aver studiato attentamente gli show dell'epoca per ottenere un effetto di texture vissuta piuttosto che artificiosamente costruita, mantenendo comunque un'eleganza intrinseca. L'obiettivo era che i capelli comunicassero vitalità, dinamismo e, ovviamente, quella sensualità tipica del marchio Cavalli, richiamando alla mente le grandi icone che hanno calcato le passerelle della maison in quegli anni, da Kate Moss in poi.
La sfilata Roberto Cavalli primavera-estate 27 ha delineato un'immagine di bellezza dove la pelle si presenta radiosa e lo sguardo profondo cattura l'attenzione. L'hair look, caratterizzato da volume e un'estetica volutamente non perfetta, rende omaggio allo stile inconfondibile degli Anni '90. Questa armonia tra trucco e capelli esalta il corpo come espressione di piacere e audacia, consolidando l'eredità di sensualità del brand.
