Questa cronaca dettagliata ripercorre l'intensa e duratura frizione tra due icone del cinema, Sylvester Stallone e Richard Gere. Tutto ebbe inizio sul set di un film degli anni '70, e le loro divergenze non si limitarono a quelle professionali, ma si protrassero per decenni, culminando in episodi quasi surreali. L'autobiografia di Stallone ha finalmente offerto uno sguardo inedito e approfondito su questa storica inimicizia, rivelando aneddoti che vanno da improvvisazioni finite male a incidenti alimentari, fino a un bizzarro "secondo round" che ha coinvolto persino Lady Diana.
La genesi di questa antipatia risale al 1974, durante le riprese di "Happy Days – La banda dei fiori di pesco", una commedia ambientata nella Brooklyn del 1958. Stallone, all'epoca un giovane attore in cerca di affermazione, si trovò a condividere il set con Gere, anch'egli agli inizi della sua carriera. Fin dai provini, l'atmosfera tra i due fu tesa. Stallone descrive un episodio in cui Gere, durante un'improvvisazione, gli conficcò le unghie nella pelle, scatenando la sua ira. Questa tensione latente raggiunse il culmine durante una pausa pranzo, a causa di un banale incidente con del pollo alla senape. Stallone, preoccupato di macchiarsi i pantaloni, reagì impulsivamente dopo che della senape gli finì addosso, dando il via a uno scontro fisico che fu sedato solo dall'intervento del regista Stephen Verona. L'esito fu l'allontanamento di Richard Gere dal set, lasciando a Stallone l'amara constatazione che uno dei due "doveva andarsene".
L'incidente del pollo alla senape fu solo la punta dell'iceberg. La profonda antipatia tra i due attori non si attenuò con il tempo. Stallone, nella sua autobiografia, ha sempre descritto Gere come arrogante e spocchioso, un'opinione che sembra essere stata reciproca. Questa inimicizia ha alimentato anche una famosa leggenda metropolitana che coinvolge Gere, sebbene Stallone abbia sempre negato di esserne l'autore. Ma la storia non finisce qui. Un ventennio dopo l'episodio sul set, la rivalità tra i due si riaccese in un contesto del tutto inaspettato.
Nel 1994, una cena a Londra organizzata da Elton John per Jeffrey Katzenberg divenne il palcoscenico di un'ulteriore, quasi comica, escalation della loro faida. Tra gli illustri invitati c'era anche Lady Diana, da poco separatasi da Carlo. Elton John, nella sua autobiografia "Me", racconta di come Gere e Diana sembrassero subito attratti l'uno dall'altra, mentre Stallone osservava la scena con palese disapprovazione. La situazione degenerò quando, prima di sedersi a tavola, Stallone e Gere furono trovati dal compagno di Elton John, David Furnish, "a fronteggiarsi, apparentemente sul punto di risolvere le loro divergenze su Diana a suon di pugni". Furnish riuscì a separarli, ma la serata si concluse con Stallone che abbandonò la festa infuriato, definendo Gere "il maledetto Principe Azzurro". Questo episodio evidenzia come la rivalità tra i due attori fosse radicata e capace di riemergere anche in circostanze imprevedibili, dipingendo un quadro di Hollywood in cui i drammi personali talvolta superano le finzioni cinematografiche.
In sintesi, le tensioni tra Stallone e Gere, iniziate su un set cinematografico degli anni '70 per futili motivi, si sono protratte per decenni, alimentate da reciproche antipatie e culminate in episodi memorabili che hanno coinvolto anche figure pubbliche di spicco. La loro storia offre uno spaccato interessante sulle dinamiche personali e professionali di Hollywood, dove anche le più piccole divergenze possono trasformarsi in leggendarie faide.
