Il programma radiofonico "Fumetti a sinistra, un mondo dentro al balloon", andato in onda il 14 ottobre, ha offerto un'immersione nel mondo dei fumetti e della cultura, dedicando ampio spazio al Festival BettyB della Val Samoggia e alla figura eclettica di Gianfranco Manfredi. La trasmissione, curata da Morena Moretti e Alfredo Pasquali, ha proposto un viaggio attraverso le iniziative del festival e la ricca carriera di Manfredi, intellettuale, cantautore, scrittore e sceneggiatore che ha segnato mezzo secolo di storia culturale italiana. L'approfondimento su Manfredi è stato reso possibile anche grazie alla presentazione di un volume inedito, curato dal fratello Roberto, che ne ripercorre la vita e le opere, offrendo uno spaccato unico sulla sua vivacità intellettuale e il suo contributo a diversi ambiti artistici e culturali.
La puntata ha preso il via con un'intervista di William Piana a Enzo Periello, che ha illustrato il vasto programma del Festival BettyB, evidenziando le numerose attività e gli eventi che animano la Val Samoggia. Questo festival si conferma un punto di riferimento per gli appassionati di fumetti, offrendo un palcoscenico per artisti emergenti e consolidati, e promuovendo la cultura del fumetto in tutte le sue forme. Successivamente, il focus si è spostato sulla figura di Gianfranco Manfredi, un artista che ha attraversato con maestria diversi generi e linguaggi: dalla canzone d'autore alla sceneggiatura cinematografica, dalla letteratura al fumetto. La sua capacità di spaziare tra politica, comicità, horror, fantasy e filosofia lo ha reso un intellettuale unico, capace di lasciare un'impronta indelebile nella cultura italiana, soprattutto negli ambienti della sinistra extraparlamentare.
Il libro dedicato a Gianfranco Manfredi, presentato dal fratello Roberto, offre un ritratto dettagliato e intimo dell'artista, arricchito da fotografie, documenti, lettere e interviste inedite. Questo volume non è solo una biografia, ma un vero e proprio caleidoscopio che riflette i cambiamenti politici e culturali dell'Italia dagli anni Settanta in poi, mostrando come Manfredi abbia saputo interpretare e influenzare i mutamenti della musica, del cinema e dell'editoria. Tra le sue opere più significative ricordiamo i romanzi "Magia rossa" e "Ultimi vampiri", la saga a fumetti "Cani sciolti", e gli album "Ma non è una malattia" e "Zombie di tutto il mondo unitevi". La sua canzone "Ma chi ha detto che non c’è" rimane un simbolo del movimento politico giovanile, testimoniando la sua costante attenzione alle dinamiche sociali e politiche.
Questa trasmissione ha saputo celebrare l'eredità di Gianfranco Manfredi, un intellettuale originale e un cantautore indimenticabile, la cui vivacità intellettuale e l'amore per la ricerca lo hanno portato a esplorare una miriade di settori culturali. Attraverso le voci di chi lo ha conosciuto e studiato, è emersa la figura di un uomo che ha contribuito significativamente alla cultura alternativa italiana, lasciando un segno distintivo e duraturo nel panorama artistico e intellettuale del Paese. Il suo percorso artistico e umano continua a ispirare e a far riflettere sulle molteplici intersezioni tra arte, cultura e impegno civile.
