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“Una Giornata Particolare”: Un Viaggio nella Storia Italiana e Europea

30 set 2026, 3:10 PM
“Una Giornata Particolare”: Un Viaggio nella Storia Italiana e Europea

La quinta edizione del celebre programma di approfondimento storico, intitolato “Una Giornata Particolare”, condotto da Aldo Cazzullo, inaugura il suo ciclo con un’immersione profonda negli eventi cruciali dell’8 settembre 1943. La scelta di iniziare da questo momento storico, che segna la fuga del re e la conseguente nascita della Resistenza, non è casuale ma intende sottolineare la sua importanza nella riorganizzazione della nazione. Il giornalista, vicedirettore del Corriere della Sera, guiderà gli spettatori in un percorso attraverso dodici puntate, in onda ogni mercoledì su La7, offrendo una prospettiva inedita e dettagliata sui momenti salienti del Novecento italiano. La trasmissione è accessibile anche in streaming, rendendo la storia fruibile a un pubblico più vasto.

Il primo episodio si concentra sulla ricostruzione delle ore drammatiche in cui l'Italia si trovò priva di una guida, dopo l'armistizio con gli Alleati. Vengono esplorati vari avvenimenti, dalla partenza del Re e del generale Badoglio da Roma, all'occupazione tedesca, fino all'abbandono dell'esercito senza ordini precisi. Si analizza anche la liberazione di Mussolini e la conseguente fondazione della Repubblica Sociale Italiana, contestualmente alla genesi del movimento di Resistenza. Cazzullo, con i suoi “inviati nella Storia” Claudia Benassi e Raffaele Di Placido, ripercorre i luoghi simbolo di questi eventi, da Cassibile, luogo della firma dell'armistizio, fino alle stanze del Quirinale per la fuga reale e all'albergo-prigione del Gran Sasso per la vicenda del Duce. Un momento particolarmente toccante è dedicato a Porta San Paolo a Roma, dove diverse donne persero la vita combattendo. Il viaggio prosegue ad Alba, città natale di Cazzullo, per un tributo a Beppe Fenoglio e al suo ruolo nella Resistenza, con testimonianze inedite della figlia Margherita Fenoglio, che rivela per la prima volta le armi del padre. Inoltre, l'intervista a Dacia Maraini illumina le drammatiche conseguenze dell'armistizio per coloro che si opposero al regime nazifascista, mettendo in luce le storie degli internati militari italiani in Germania, figure spesso dimenticate dalla memoria collettiva, tra cui personalità come Alessandro Natta e Giovanni Guareschi.

Per Cazzullo, l'8 settembre non rappresenta la fine, ma la rinascita della patria, un concetto che la trasmissione mira a comunicare alle nuove generazioni, evidenziando la negatività e il fallimento del fascismo e del nazismo. Egli rigetta la definizione di "divulgatore", preferendo il termine "curiosità" come motore di conoscenza, contrapponendolo all'ignoranza che alimenta le interpretazioni distorte della storia. La serie non si limita al Novecento, ma spazia dalla Roma antica con Spartaco, al Medioevo di Caterina da Siena, fino al Rinascimento di Lucrezia Borgia e Raffaello, e al periodo rivoluzionario francese con Maria Antonietta. Ogni puntata, frutto di un'ampia ricerca e di numerose trasferte internazionali, promette di offrire nuove prospettive su figure e eventi che hanno plasmato la storia, con la partecipazione di ospiti illustri come Walter Veltroni, Concita De Gregorio, Sabino Cassese e il cardinale Matteo Maria Zuppi.

La storia è un maestro di vita, e comprendere il passato, con le sue complessità e lezioni, è fondamentale per costruire un futuro consapevole e giusto. Attraverso l'approfondimento di momenti cruciali come l'8 settembre, non solo si onora la memoria di chi ha lottato per la libertà, ma si rafforza anche la consapevolezza civica, invitando alla riflessione critica sui valori della democrazia e della resistenza contro ogni forma di oppressione. La curiosità per la storia ci rende individui più informati e capaci di discernere, contribuendo a formare una società più giusta e resiliente, pronta a difendere i principi di umanità e libertà.

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