La rassegna annuale dedicata all'immaginazione ecologica, intitolata 'Sensing The Climate', si appresta a inaugurare la sua seconda edizione. Questo evento mira a promuovere una comprensione più profonda e sensoriale delle dinamiche climatiche, ponendo l'accento sulla fusione tra espressione artistica e rigore scientifico. Il festival si propone come un fertile terreno di incontro e scambio, dove performance innovative, installazioni coinvolgenti, concerti suggestivi, laboratori pratici e dibattiti illuminanti convergono per stimolare una riflessione critica sul nostro modo di percepire il pianeta, di attribuire significato all'ambiente e di delineare visioni per il futuro. Attraverso un approccio olistico, 'Sensing The Climate' invita il pubblico a riconnettersi con la natura, utilizzando il corpo e i sensi come strumenti primari per esplorare nuove dimensioni di conoscenza e per intraprendere un percorso trasformativo verso una maggiore consapevolezza ecologica.
Dettagli Approfonditi del Festival 'Sensing The Climate'
L'atmosfera vibrante del 7 ottobre 2026 segnerà l'inizio ufficiale del Festival 'Sensing The Climate' presso la rinomata Serra Madre, un polo culturale che fungerà da epicentro per sei giorni di eventi multidisciplinari. In una sinergia produttiva con la Johns Hopkins University SAIS Europe e l'Università di Bologna, il festival si dispiegherà attraverso un programma ricco e diversificato, curato da figure di spicco come Nicoletta Tranquillo di Serra Madre, Nina Hall della JHU e i professori universitari Pierluigi Musarò e Valentina Cappi. Il loro lavoro congiunto ha dato vita a quattro filoni tematici interconnessi: 'Entangled Bodies', 'Listening as Method', 'Mediated Sensing' e 'Practicing Utopia', ciascuno dei quali ospiterà una serie di appuntamenti pensati per esplorare le molteplici sfaccettature dell'immaginazione ecologica.
Il festival prenderà il via già sabato 26 settembre, con un coinvolgente workshop intitolato 'Mappe sonore. Lines made by listening', a cura di Alessandra Alifano, Alessio Surian e Valerio Maiolo, che guiderà i partecipanti in un percorso uditivo e affettivo attraverso Bologna, culminando alla Serra Madre. La sera del 7 ottobre, il dibattito si accenderà alle 18:30 con una conversazione tra il fotografo Michele Lapini, Eleonora Cogo e Nicola Flaminghi, incentrata sul progetto fotografico 'Climate Divide'. Successivamente, alle 21:00, la Serra Madre ospiterà 'Near Silence', una performance sonora curata da ALMARE, con il sound artist kenyota KMRU e il filmmaker Odede. Parallelamente, dal 7 al 9 ottobre, la Serra Liberty presenterà il cortometraggio 'La palude siderale', nato dalla collaborazione tra Post Disaster e il regista pugliese Antonio Stea.
La giornata di giovedì 8 ottobre sarà scandita da seminari e presentazioni. Alle 11:00, l'Università di Bologna accoglierà il seminario 'Poetic Ecologies', mentre alle 15:00 si terrà il talk 'Salute circolare e Climate Welfare', in collaborazione con DAY, per approfondire i legami tra salute, ambiente e servizi di cura. Alle 15:30, la Johns Hopkins SAIS Europe ospiterà il seminario 'The parts and the whole: Earthrise', per una riflessione sulla politica dello sguardo. La presentazione del libro 'Fare Utopia' di Paolo Bosca seguirà alle 18:00, concludendo la serata con il talk 'Per immagini: inizi', con Simone Pieranni e Mattia Salvia.
Venerdì 9 ottobre sarà dedicato alla partecipazione attiva: alle 15:00, il laboratorio fotografico 'Atlante dei sintomi climatici', a cura di Fotosintesi Laboratorio Creativo, inviterà a creare un archivio visivo del cambiamento climatico. La sera, alle 20:00, la performance 'EDONICA' esplorerà il cibo come crocevia di questioni politiche ed ecologiche.
Il weekend proseguirà con 'Corpi selvatici', un workshop di Culona in programma sabato 10 ottobre alle 15:00, che proporrà una passeggiata botanica per ridefinire i concetti di bellezza e trasformazione. Alle 18:00 e alle 19:30, l'installazione performativa 'Mostr(uos)a Botanica' de Il Casale vedrà performer ispirati alla flora selvatica. La serata culminerà alle 21:30 con il 'Botanical Party', un evento musicale con live elettronica e dj set.
Domenica 11 ottobre si aprirà alle 10:00 con tre workshop simultanei: 'Drifts into memory' di Livia Milani, 'Yoga against climate change' e 'Danzare la rete della vita' con Barbara Senerchia. Nel pomeriggio, alle 14:00, il laboratorio di profumeria naturale 'The Smelling Brain' con Andrea Mammarella. Seguirà, alle 16:00, la proiezione del film 'It Takes a Village to Scorch the Earth' e un talk con Taylor Miller, Francesco Orsini e Laila Hassan, che indagherà l'impatto ambientale delle occupazioni. La giornata si chiuderà alle 18:00 con la performance 'Lines made by listening. In ascolto di mappe sonore' di Valerio Maiolo, che riproporrà le registrazioni sonore del workshop di settembre.
Il Festival si concluderà lunedì 12 ottobre con un seminario all'Università di Bologna alle 13:00, 'Curating the Commons', che approfondirà il dialogo tra arte, solidarietà e giustizia. L'appuntamento finale, alle 18:00, vedrà Frans Timmermans e Valeria Zanini alla Johns Hopkins SAIS Europe per il seminario 'Resolving Climate Change internationally beyond the UNFCCC: Santa Marta'.
Questo festival non è solo una celebrazione dell'arte e della scienza, ma anche un potente invito all'azione e alla riflessione collettiva. In un'epoca caratterizzata da sfide climatiche sempre più pressanti, 'Sensing The Climate' ci ricorda l'importanza di un approccio multidisciplinare e sensoriale per comprendere e affrontare le complesse interconnessioni tra l'essere umano e l'ambiente. È un'opportunità unica per esplorare nuove prospettive, ispirarsi a soluzioni creative e rafforzare il nostro impegno verso un futuro più sostenibile e consapevole. L'evento ci esorta a non limitarci a un'analisi intellettuale del clima, ma a 'sentirlo' profondamente, integrando emozioni, percezioni e conoscenze per forgiare un'immaginazione ecologica capace di generare cambiamento.
